Nel mondo del beauty, il packaging si guarda. Ma sempre più spesso si tocca, si impugna, si esplora con le dita.
Prima ancora dell’applicazione della formula, il contatto con il pack rappresenta infatti uno dei primi momenti in cui il consumatore entra fisicamente in relazione con il prodotto. Una superficie vellutata, un dettaglio in rilievo, una geometria particolare o un’alternanza di texture possono trasformare un gesto quotidiano in un’esperienza più riconoscibile e coinvolgente.
È qui che entra in gioco la dimensione tattile del packaging cosmetico: non un semplice dettaglio estetico, ma uno strumento attraverso cui design, funzionalità e identità di brand possono incontrarsi.
Dal visual design al tactile design
Colore, silhouette e decorazione rimangono elementi fondamentali per rendere un prodotto immediatamente riconoscibile. Ma il design di un packaging non termina con ciò che possiamo vedere.
Quando prendiamo in mano un mascara, apriamo un lipstick o utilizziamo un gloss, percepiamo contemporaneamente forma, peso, superficie, texture e movimento. Sono dettagli apparentemente piccoli, ma contribuiscono a costruire la sensazione complessiva restituita dal prodotto.
Per questo progettare un packaging significa sempre più spesso ragionare anche sul suo tactile design.
Superfici lisce o materiche, finiture Soft Touch, dettagli tridimensionali e decori in rilievo permettono di aggiungere un ulteriore livello al progetto: il pack non comunica più soltanto attraverso l’immagine, ma anche attraverso il contatto.
Il rilievo come elemento di identità
La tridimensionalità può diventare parte integrante del linguaggio visivo di un brand.
Un elemento in rilievo può sottolineare un logo, valorizzare un pattern oppure creare un contrasto tra zone differenti della superficie. In questo modo, anche un dettaglio grafico apparentemente semplice acquista profondità e diventa percepibile sotto le dita.
Tra le possibilità di personalizzazione proposte da Team Beauty, la stampa a rilievo consente proprio di lavorare in questa direzione: non soltanto decorare il packaging, ma trasformare la grafica in una componente tattile.
Pattern geometrici, lettering, elementi iconici o dettagli del brand possono così emergere dalla superficie e contribuire a creare un pack più distintivo.
Il risultato è una personalizzazione che lavora contemporaneamente su due livelli: visivo e sensoriale.
CP21 SWIRL: quando è la forma stessa a creare il tatto
La ricerca sulla tattilità può partire dalla decorazione, ma può anche essere incorporata direttamente nella struttura del packaging.
Il nuovo CP21 SWIRL nasce proprio da questo principio.La sua superficie è caratterizzata da un motivo tridimensionale che si sviluppa a spirale lungo il cap, creando un’alternanza continua di pieni, rilievi e linee. Il pattern modifica la percezione della superficie e rende il packaging riconoscibile non soltanto alla vista, ma anche al tatto.
Una geometria decisa che introduce movimento in un elemento tradizionalmente lineare come il cap e gli conferisce un carattere fortemente distintivo.
Abbinato al flacone FP21IS, CP21 SWIRL permette inoltre di giocare con il contrasto tra la silhouette pulita del corpo e la superficie più strutturata del cap. Il risultato è un packaging nel quale la tridimensionalità diventa parte integrante del design e dell’esperienza d’uso.
Progettare un pack da vedere, toccare e ricordare
Nel beauty packaging ogni superficie rappresenta un’opportunità per raccontare qualcosa.
Soluzioni come il nuovo CP21 SWIRL, insieme alle possibilità offerte dalla stampa a rilievo e dalle diverse finiture, aprono quindi nuovi spazi alla personalizzazione: il packaging smette di essere una superficie da decorare e diventa un oggetto da progettare in tutte le sue dimensioni. Vuoi saperne di più? Contattaci!

